IL BEL TEMPO E’ FINITO
Pochi ricordano un’estate così calda, e lunga. Dormire col solo lenzuolo tra questi monti non succede spesso. Ma ottobre è arrivato e tra poco sarà acqua, come succede da sempre in tempo di castgnadura. E con l’arrivo dell’acqua frane e smottamenti ovunque: con grandi problemi ambientali e, quotidianamente, per la viabilità.
Sul fronte del territorio, all’abbandono dell’uomo si è aggiunta la devastazione incessante operata dai cinghiali: coltri di muschio, nel sottobosco, e prati verdi squarciati come se un aratro impazzito vi fosse passato in lungo e in largo, costoni ormai color della terra e sassi ovunque e massi rivoltati come fossero lastrucce.
Ai cinghiali - tanti che ormai non si contano - si aggiungano daini cervi e caprioli onnipresenti e voraci al punto da pelarti il vaso appena messo sul davanzale; figuriamoci in giro cosa può crescere, se non l’ortica. Anche le piante (non certo intenzionalmente) fanno la loro parte, quando diventate troppo alte si divelgono all’improvviso buttando all’aria le radici e dando origine a pericolosi crateri, ognuno dei quali segnerà l’inizio di un inevitabile dissesto intorno .
Nel pieno rispetto di tutte le idee com’è consuetudine di questo sito, vorremmo dare spazio alle opinioni sui gravi problemi dell’inesorabile degrado che colpisce da decenni il nostro territorio e soprattutto raccogliere idee per porvi rimedio: infatti, se è giusto lamentarsi, altrettanto è doveroso cercare quante più soluzioni possibili per far sì che il rischio ambientale non diventi irreversibile. Perché, come si sa, al peggio non c’è limite.