Tempo di elezioni amministrative. Si voterà il 6 e 7 giugno prossimi: anche a Sambuca. Riprendiamo dal sito ufficiale del Comune Lista dei Candidati e il programma della Lista 1, che si chiama SAMBUCA.
Nel pubblicare, riteniamo necessarie due avvertenze :
- il simbolo non è visibile; altrettanto non si visualizzano le tabelle, per la cui buona visione rimandiamo al Download presente sul sito citato del Comune di Sambuca.
- alla fine del testo troviamo una annotazione singolare: Bozza non corretta.
Naturalmente ci rendiamo disponibili a qualsiasi integrazione, oltre ad ospitare ben volentieri interventi del candidato Sindaco e degli appartenenti alla lista.
LISTA SAMBUCA (Lista n.1)
Candidato a Sindaco
Marcello Melani
nato a Pistoia il 28.01.1949
candidati alla carica di Consigliere Comunale
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Cognome e Nome
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Luogo di nascita
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Data di nascita
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Berti Maurizio
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Pistoia
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07.03.1951
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Ceccarelli Doretta
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Piombino (LI)
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04.08.1948
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Cecchini Giuseppe
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Sambuca Pistoiese (PT)
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16.05.1943
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Ceccuti Attilio
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Firenze
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20.05.1942
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Ferrari Edgardo
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Bologna
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07.11.1958
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Filippini Diego
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Porretta Terme (BO)
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27.01.1978
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Niccolai Loriano
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Sambuca Pistoiese (PT)
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30.01.1940
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Pieraccini Luca
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Porretta Terme (BO)
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13.12.1985
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Verucchi Franca
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Sambuca Pistoiese (PT)
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17.06.1949
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Vicerdini Claudio
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Firenze
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31.10.1966
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Vighi Maurizio
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Porretta Terme (BO)
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19.05.1964
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Zobbi Filippo
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Porretta Terme (BO)
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11.09.1976
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Questo il programma:
IMPEGNO E PASSIONE PER SAMBUCA 8-5-09
PROGRAMMA DEL CANDIDATO A SINDACO
COMUNE SAMBUCA PISTOIESE
Il 6 e 7 giugno 2009 sarà, per gli abitanti del Comune di Sambuca Pistoiese, un momento importante in quanto si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e di conseguenza avranno un nuovo Sindaco.
Il programma che sottoponiamo all’attenzione degli elettori di Sambuca Pistoiese ha un mix di novità e di continuità partendo dall’esperienza maturata in questi ultimi dieci anni di amministrazione con sindaco Francesca Vogesi.
Sono stati anni importanti per il Comune che ha visto un salto di qualità e di visibilità che hanno permesso alla comunità sambucana di usufruire di contributi e finanziamenti che hanno riguardato importanti opere.
Il resoconto di quanto fatto da questa Giunta negli ultimi cinque anni è stato ampiamente divulgato e discusso con i cittadini che lo hanno espresso apprezzamento e condiviso.
Ora è il momento di programmare il futuro tenendo presente l’esperienza fin qui maturata.
1- Il metodo
Un Codice Etico per amministrare la comunità. La tutela di una gestione corretta e trasparente, a tutti i livelli dell’Amministrazione, sarà perseguita mediante l’applicazione del Codice Etico, per mezzo del quale gli amministratori garantiranno non soltanto che i loro atti rispettino in pieno la legalità, ma anche che le loro azioni si ispirarono e siano guidate da precisi principi etici e di condotta.
2- Bilancio Sociale e Solidale
Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un’occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino. Quanto sopra, fino ad oggi, era stato attuato programmando incontri con le parti sociali CGIL, CISL, UIL e sindacati dei pensionati in occasione della presentazione del bilancio di previsione e di variazioni sostanziali per la spesa sociale. La missione amministrativa e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso dei cittadini, dei dipendenti, dell’opinione pubblica.
3- La sostanza
Sviluppo sostenibile significa perseguire un programma di sviluppo che si basi sulla vocazione del territorio e sulla valorizzazione del suo patrimonio ambientale, agricolo, architettonico, artistico, culturale e produttivo, e che sia proporzionato alle risorse energetiche e ambientali che esso ha da offrire. Lo sviluppo sostenibile che vogliamo si basa su un’equa distribuzione delle nuove risorse prodotte, affinché tutti i cittadini di Sambuca procedano insieme sulla strada del progresso della loro comunità, condividendone i benefici e partecipando in prima persona alle scelte e ai cambiamenti che accompagnano il processo produttivo.
4- La comunità che vogliamo
Proponiamo una comunità solidale e accogliente, che sa fare tesoro delle differenze. Per questo intendiamo iniziare dal ruolo delle donne, dei giovani coinvolgendoli nell’attività politica e amministrativa. Abbiamo scelto una qualificata rappresentanza femminile e giovanile per la nostra lista. Intendiamo costruire una comunità attenta al suo territorio e allo stesso tempo aperta verso l’esterno, che promuove il dialogo, la concertazione e la progettualità, delineando una strategia comune e condivisa, all’interno della quale i cittadini lavorino insieme, favorendo l’interrelazione tra culture e professionalità.
5- La partecipazione
La promozione delle forme di democrazia partecipativa costituisce una priorità fondamentale per un rapporto tra istituzioni e società e deve rappresentare una regola permanente di governo. Per rafforzare le forme di coinvolgimento dei cittadini ed estenderle ad altri progetti e settori dell’amministrazione riteniamo utile estendere i momenti di confronto e di discussione sulle decisioni importanti da prendere. Puntiamo su un maggior interesse dei cittadini alla vita comunitaria partendo dalla partecipazione ai consigli comunali, alle assemblee pubbliche. Il comune deve essere visto e vissuto, dai cittadini, come una cosa propria e non come un ente distante e burocratico.
6- L’informazione
La massima disponibilità e trasparenza costituisce una delle condizioni per una partecipazione consapevole. Per questo continueremo il programma intrapreso che vede una riorganizzazione degli orari degli uffici comunali, per renderli più accessibili al pubblico. Un’adeguamento dell’URP, Ufficio Relazioni con il Pubblico, con l’obiettivo di essere sempre più al servizio dei cittadini e, allo stesso tempo, di promuoverne la partecipazione alla “cosa pubblica”. E’ previsto un potenziamento e miglioramento del servizio nella sede comunale decentrata di Treppio. Stiamo migliorando e continueremo a perseguirlo il potenziamento del sito web del Comune che dovrà riunire tutte le informazioni che riguardano il nostro territorio, i vari Enti competenti e permettere l’accesso non solo alle informazioni, ma anche ai servizi comunali. Il sito internet del Comune dovrà diventare una reale interfaccia tra Comune e cittadini, uno spazio su cui sarà possibile leggere tutte le determinazioni dell’Amministrazione, accedere ai servizi, essere informati sulle attività del Comune.
7-La gestione del Comune
Con lo scarso personale e le poche risorse a disposizione dovremo operare affinché la macchina comunale sia messa in grado di perseguire, rispetto ai servizi erogati, obiettivi di efficacia e di qualità. E’ necessario creare un sistema di effettiva integrazione delle funzioni interassessorili, in modo da convogliare l’intera gestione comunale in un vero e proprio “Piano Regolatore Sociale”, in grado di interagire con le agenzie istituzionali ed i soggetti sociali attivi, di interpretare correttamente i bisogni dei cittadini, di valutare le priorità sociali, di orientare correttamente ed ottimizzare le risorse esistenti. Ferma restando l’applicazione dei principi sanciti dal Codice Etico, il Comune dovrà continuare a ispirare la propria azione a criteri di efficienza e trasparenza. Una nuova strutturazione del Comune e dei suoi assessorati come sistema integrato, capace di gestire al meglio, oltre all’ordinaria amministrazione e all’emergenza, anche le potenzialità dei cittadini e del territorio, tenendo al centro dell’attenzione le persone e i loro bisogni. Un Comune che non sarà soltanto un efficiente erogatore di servizi, ma soprattutto un Ente che abbia come priorità la cura del patrimonio comune e della qualità della vita dei suoi cittadini. Il potenziamento dell’informatizzazione degli uffici e delle strutture comunali, al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati, in termini di efficienza, efficacia ed economicità. L’informatizzazione di tutti i dati relativi al cittadino (anagrafe, certificazioni, pratiche edilizie, attività produttive, pagamento delle tariffe, imposte, tasse e servizi) consentirà di disporre anche di un potente strumento di riorganizzazione operativa del Comune. La realizzazione del cablaggio informatico tra i vari Enti Pubblici del Comune e il sistema interistituzionale (Comune, Provincia, Comunità Montana, Prefettura), quale misura per facilitare la comunicazione amministrativa, moltiplicare la banca dati sociale e semplificare i processi burocratici nell’interesse dei cittadini.
8-Le politiche sociali e la sanità CUP
Premesso che il Comune di Sambuca ha il servizio Sociale associato con il Comune di Pistoia e Marliana dobbiamo rilevare la buona funzionalità dell’accordo. Altra considerazione che và fatta è che diminuendo le risorse (trasferimenti Stato/Comune) (vedi capitolo 19) è difficile mantenere inalterati i servizi essenziali. Fino ad oggi abbiamo fatto il massimo sforzo mantenendo inalterata la qualità e quantità dei servizi erogati. Il Governo Berlusconi non ha messo le mani in tasca agli italiani direttamente ma indirettamente tagliando risorse ai comuni, alle province e alle regioni trasferendo competenze senza trasferire le risorse economiche . Però bisogna sempre guardare avanti e quello che proponiamo per gli anni futuri ci deve vedere impegnati nell’attivazione di un osservatorio permanente: un sistema di rilevazione che operi in sinergia tra istituzioni, volontariato ed organizzazioni sociali diffuse, organizzazioni di tutela, settore terziario. Occorre sviluppare un sistema integrato di servizi territoriali a valenza socio-sanitaria in grado di: intercettare i bisogni della popolazione; prevenire l’esclusione sociale; sviluppare una cultura solidale; provvedere alla corretta e puntuale informazione sui diritti delle persone, soprattutto delle fasce più deboli; prendere tempestivamente in carico i soggetti “fragili” ad alto rischio socio-sanitario; offrire servizi articolati e flessibili che diano risposte ai nuovi bisogni e creino opportunità di reinserimento sociale. In particolare vogliamo occuparci di aiutare le famiglie in difficoltà (con particolare attenzione a quelle con figli minorenni). Dare sostegno ai cittadini che si trovino in situazioni di svantaggio e di rischio di marginalizzazione, offrendo opportunità di avvicinamento al mercato del lavoro mediante percorsi accompagnati non finalizzati al mero intervento assistenziale, ma diretti a favorire l’incontro tra le realtà produttive e persone ancora in grado di rappresentare una risorsa per la collettività. Sostenere e qualificare il ruolo dei Centri Anziani, -Casa Alice- garantendo un’adeguata dotazione ai locali per lo svolgimento delle loro funzioni e promuovendovi: presidi di prevenzione, educazione e di consulenza sanitaria gratuita; iniziative per rendere possibile la valorizzazione delle competenze degli anziani (anziani tutors e addetti ai servizi sociali, anziani che tengano corsi di agricoltura, anziani maestri artigiani, nonni baby-sitter, professionisti in pensione - come medici o avvocati - che forniscano consulenze agli altri anziani, ecc.). Assistenza domiciliare per gli anziani, per rafforzare la presenza in famiglia e nel tessuto sociale della popolazione anziana.
Fasce
età M F totale
0 4 31 27 58 58 3,34%
5 10 59 44 103
11 15 26 31 57
16 25 67 61 128
26 35 102 93 195
36 45 173 125 298
46 64 228 195 423
65 75 106 114 220
75 90 84 140 224
91 105 5 23 28 472 27,22%
881 853 1734
Creare orti sinergici, la cui cura sia affidata agli anziani con la consulenza gratuita di esperti, per il recupero e la valorizzazione delle aree verdi anche con uno scopo didattico rivolto ai giovani che devono imparare il rispetto della natura. Favorire la nascita di Gruppi di acquisto solidale “GAS” per venire incontro ai bisogni delle famiglie più numerose e a minor reddito. Fornire assistenza domiciliare per i cittadini diversamente abili e cooperare con le famiglie per consentire ai disabili una vita di relazione il più possibile piena e indipendente e affrontare il problema del “dopo di noi”, valorizzando le possibilità offerte dai servizi sociali. È nato proprio in questi giorni e si svilupperà nei prossimi mesi un servizio per ovviare al disagio postale. Gli anziani, i portatori di handicap a domanda potranno usufruire di un servizio dalla residenza all’ufficio postale e viceversa a costo zero. Rimane indispensabile proseguire nell’impegno per garantire servizi sociali e sanitari adeguati.
Svolgeremo un ruolo attivo affinché siano realizzati e concretizzati, in tempi brevi, i progetti presentati, già finanziati dalla Regione Toscana con delibera n° 789 del 30/12/08, dalla ASL 3 di Pistoia.
I fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana sono specifici per le aree montane al fine di incrementare e qualificare il sistema dei servizi sanitari.
I progetti che noi abbiamo sostenuto e sollecitato sono:
- la prosecuzione e ampliamento e ampliamento del servizio Emergenza-urgenza 118;
- prosecuzione e implementazione servizi presso il nuovo ambulatorio di Ponte alla Venturina
- implementazione servizio di assistenza infermieristica territoriale con l’assunzione di una unità a tempo pieno (6 giorni settimanali ) in modo che possa garantire la copertura dei bisogni in tutte le frazioni del Comune;
- attivazione di uno sportello CUP presso l’ambulatorio di Ponte alla Venturina;
- attivazione punto prelievi con apertura di alcuni giorni la settimana e in collaborazione con le Associazioni del Volontariato per il trasporto di campioni ematochimici presso il presidio ospedaliero.
Particolare importanza dovrà essere data al servizio di assistenza sociale che ha visto in questi anni alcune difficoltà per l’avvicendarsi del personale. Con la progettazione di cui in premessa è prevista l’implementazione della rete di servizi che vedrà un incremento di questo servizio, infatti sono già state individuate le risorse per l’assunzione, da parte della ASL, di una unità di personale a mezzo con il Comune di Marliana, portando la presenza a Sambuca dell’assistente sociale a tre giorni.
Particolare impegno metteremo per il mantenimento e la necessaria qualificazione degli ambulatori presenti sul territorio facendo in modo che siano dotati di apparecchiature e strumenti importanti per la salute dei nostri cittadini.
Una buona organizzazione e un’utile strumentazione accompagnate dalla instancabile e qualificata attività dei nostri medici di medicina generale dovranno garantire ai cittadini di Sambuca pari opportunità rispetto ad altre realtà. Per quanto riguarda il servizio cimiteriale continueremo nell’impegno profuso fino ad oggi con il mantenimento degli impegni presi per i cimiteri di Pavana e Lagacci. Per gli altri, compatibilmente con le risorse che riusciremo a reperire, garantiremo le richieste che i verranno dai cittadini.
9- I giovani - Lo sport – Le attività venatorie
Il Comune deve dare risposte e proposte concrete ai suoi giovani cittadini, che sono il futuro della nostra società e questo deve avvenire fin dal giorno della nascita. Occorre garantire ai giovani il pieno diritto di cittadinanza e renderli protagonisti delle scelte, costruendo insieme con loro tutti i percorsi che li riguardano. Lo sport è un fondamentale fattore di partecipazione alla vita sociale, in grado di diffondere la tolleranza, l’accettazione delle differenze e il rispetto delle regole. Rappresenta quindi una preziosa esperienza di democrazia, partecipazione e corresponsabilità. Le società e le associazioni sportive svolgono un ruolo educativo importante nella nostra comunità; sostenere la loro vitalità e collaborare per migliorare sempre più l’offerta sportiva è un nostro impegno preciso. Sostenere la collaborazione tra le associazioni sportive e la scuola con progetti e iniziative condivisi; porre attenzione alla gestione degli impianti sportivi, in modo che sia garantita la fruibilità delle strutture a tutti i cittadini, anche non aderenti ad associazioni sportive. Per quanto riguarda l’attività di caccia e pesca, che sono di competenza della provincia, c’è la necessità di creare, con l’assessorato provinciale competente, un più stretto collegamento per ovviare alla crescita fuori misura di animali selvatici. La fauna selvatica presente nelle nostre montagne, specialmente gli ungulati, si sono ambientati molto bene e hanno trovato un habitat naturale a loro favorevole tanto da essere considerati gli animali più belli e sani del centro-Italia. Và pertanto continuato l’esperimento fin qui fatto di cattura e trasferimento in zone e riserve che ne faranno richiesta. Per quanto riguarda la gestione associata del canile e del recupero degli animali selvatici feriti continuerà la collaborazione con Pistoia che in questi anni ha dato ottimi risultati.
10- La scuola e formazione
Confermiamo il valore strategico della scuola e della formazione, sia per i nostri ragazzi che per tutti i cittadini. Sarà nostro costante impegno proseguire nel miglioramento e nella qualificazione delle strutture scolastiche esistenti, (quelle di Pavana e di Treppio) garantendo interventi straordinari e ordinari per rendere sempre più all’altezza dei bisogni e delle necessità dei nostri ragazzi. In particolare prevediamo di concretizzare un importante intervento, già inserito nelle graduatorie della Regione Toscana, di adeguamento complessivo della Scuola Primaria di Pavana. Particolare attenzione intendiamo continuare a dare alla prima infanzia realizzando le seguenti azioni: completa attivazione del Centro-Gioco-Educativo di Treppio con il relativo completamento dell’intervento della sistemazione esterna. Realizzazione nuovo edificio per attivazione di un servizio di asilo Nido a Pavana per € 404.000 già finanziato dalla Regione Toscana. Realizzazione di un progetto per l’adeguamento igienico/sanitario e miglioramento del giardino esterno alla scuola dell’Infanzia di Pavana. Queste sono alcune delle cose avviate in questa legislatura a che intendiamo portare avanti nei prossimi 5 anni. Particolare attenzione sarà dedicata al mantenimento e miglioramento dei servizi scolastici quali il trasporto e la mensa, che dovranno garantire e favorire l’accesso e la frequenza di tutti i bambini cercando di contenere le tariffe, ricordando che in questi ultimi 10 anni non sono mai state aumentate. Proseguiremo nell’organizzazione dei servizi di prolungamento di orario, cercando di soddisfare le numerose richieste dei genitori che lavorano, così come le attività estive che hanno visto, in questi anni, una consistente partecipazione dei nostri bambini. Seguiremo, inoltre, costantemente l’Istituzione Scolastica perché sia attivata, come richiesto dalle famiglie, il TEMPO PIENO alla scuola primaria di Pavana. Sarà dato impulso al progetto “Errequadro” promosso dalla Regione Toscana, dall’Uncem e dalla Comunità Montana Appennino Pistoiese che vede coinvolti solo 12 (dodici) Comuni della Toscana - su 287 – in forma sperimentale, per mettere le scuole in rete al fine di superare eventuali barriere dovute alla conformazione geografica. Il progetto prevede la dotazione di strumenti informatici avanzati che potranno essere comunque a disposizione della collettività per le varie attività più varie. Questo progetto partirà con il prossimo anno scolastico 2009/10 dopo questa fase preparatoria che ha visto la partecipazione attiva e qualificata dell’Istituto scolastico. Nel campo della formazione proseguiremo nell’impegno per l’organizzazione di corsi e attività per adulti. Com’è noto, nell’ambito della gestione associata per l’Educazione degli Adulti, coordinata dalla Comunità Montana, sul nostro territorio sono state organizzate numerose attività: dai corsi di lingua ai numerosi argomenti dei Circoli di Studio, che hanno visto la partecipazione di ben 286 cittadini adulti del nostro territorio.
Sistema scolastico Comune Sambuca Pistoiese
Pavana utenti mensa trasporto
asilo 34 34 20
elementari 42 37 29
medie 49 41 38
125 112 87
Treppio
nido 2 2
asilo 11 5
elementari 18 9 13
31 11 18
totali utenti mensa trasporto
156 123 105
a.s.
2005/6 141
2006/7 150
2007/8 156
Corsi e Circoli di Studio Periodo N° iscritti N° partecipanti
Circolo di ginnastica dolce luglio-05 10 8
Circolo di ginnastica dolce luglio-05 16 10
Circolo di cesteria luglio-05 13 9
Circolo di cesteria luglio-05 15 14
Corso “HACCP - Igiene alimentare” luglio-06 28 28
Corso “HACCP - Igiene alimentare” giugno-06 30 30
Corso “HACCP - Igiene alimentare” maggio-06 21 20
Corso “Informatica per nonni e nipoti” giugno-06 17 15
Corso “Informatica per nonni e nipoti” giugno-06 9 9
Corso “HACCP - Igiene alimentare” luglio-07 29 29
Corso di lingua inglese novembre 2006 - marzo 2007 15 13
Circolo di decupage gennaio - marzo 2008 12 10
Circolo di ginnastica dolce gennaio - marzo 2008 6 10
Circolo di ginnastica dolce gennaio - marzo 2008 12 12
Circolo di decupage gennaio - marzo 2008 6 6
Circolo di decupage gennaio - marzo 2008 6 6
Circolo di cesteria gennaio - marzo 2008 8 9
Circolo di cesteria gennaio - marzo 2008 8 8
Circolo di Erbe officinali gennaio - marzo 2008 11 11
Corso di lingua spagnola gennaio - giugno 2008 18 16
Circolo di geologia ottobre-08 9 13
299 286
popolazione residente
anno
2005 1692
2006 1693
2007 1734
2008 1736
Media 1714
11- Lavoro e sviluppo - Le attività produttive
Il lavoro è uno dei temi decisivi per il futuro: puntare al miglioramento dei servizi e della qualità della vita significa migliorare non solo la quantità, ma anche la qualità del lavoro. Occorre sostenere la collaborazione tra imprese, scuola e università, perché l’inserimento di giovani e meno giovani nel mondo del lavoro è strettamente correlato ad una nuova politica per la formazione e l’aggior-namento professionale. E’ ovvio che parlare di lavoro in un momento come questo è piuttosto difficile. Tutti i giorni cambiano le prospettive e le attese. Il nostro comune è stato, per ora, poco toccato dalla crisi economica anche perché la popolazione attiva è tutta occupata nelle aree produttive del versante bolognese e pistoiese specialmente in aziende medio piccole e artigiane che hanno risentito della crisi in maniera piuttosto blanda. Lo sviluppo del nostro territorio deve passare attraverso una valorizzazione dei prodotti e delle tipicità del territorio. Importante è la salvaguardia delle poche, ma qualificate, aziende presenti sul territorio che hanno alle spalle una tradizione produttiva che non deve essere dispersa. Produttori di prodotti tipici locali devono essere salvaguardati e incentivati a restare sul territorio anche in presenza di difficoltà quali la scarsa presenza di infrastrutture. Le attività produttive devono essere incentivate attivando tutte le risorse disponibili sia economiche che normative. La parte che può fare il comune è quella di aiutare le aziende a nascere e ampliarsi ma un ruolo importante lo devono avere la Provincia, la Comunità Montana così come deve cambiare l’atteggiamento del credito che deve mettersi nelle condizioni di erogare mutui anche con qualche rischio con la finalità di aiutare le aziende a nascere e crescere. Il Comune deve svolgere un ruolo di promozione, di sostegno e di valorizzazione delle risorse locali, prestando una particolare attenzione alle esperienze di economia solidale e di impresa etica. Lo sportello delle attività produttive, deve costituire una corsia preferenziale per le attività produttive all’interno della macchina comunale e fornisca consulenza per la realizzazione e il sostegno di progetti di crescita e di riorganizzazione, per il potenziamento dell’internazionalizzazione di prodotti tipici e per l’accesso ai fondi strutturali europei. Punteremo alla realizzazione di un centro di commercializzazione dei prodotti agricoli locali; la valorizzazione dei prodotti tipici, la riqualificazione dei centri storici e la creazione di un Centro Commerciale naturale. Per quanto riguarda la fruizione di Internet sul nostro territorio è da apprezzare lo sforzo, anche economico, che hanno fatto Regione e Provincia. Purtroppo sul digital-divide dobbiamo segnalare un ritardo sulla tabella di marcia che non è imputabile al Comune. Sarà nostra cura mettere in campo tutti gli strumenti e le pressioni affinché si arrivi, in tempi brevi, alla copertura di tutto il territorio.
12- Il turismo
È opportuno valorizzare tutte le preziose risorse ambientali, artistiche, gastronomiche e culturali che il nostro comune ha da offrire al turismo e sfruttare al meglio quei grandi bacini d’utenza che sono le due aree metropolitane di Prato-Firenze-Pistoia e l’area di Bologna. Dobbiamo proporre un nostro originale modello turistico, incentrato sui valori ambientali e culturali. La valorizzazione dei nostri centri, delle borgate, dei siti archeologici devono correre di pari passo con le opportunità di sviluppo che sono date da alcune possibilità quali il Piano di Sviluppo Rurale che ci vede impegnati in un importante serie di progetti che stiamo sviluppando attraverso il Gal-Garfagnana. Così come dovremo sfruttare al meglio le proposte che ci saranno fatte per la gestione dei SIC “Siti di Interesse Comunitari” che abbiamo da poco approvato. Dobbiamo sfruttare tutte le occasioni che ci saranno offerte per sviluppare un turismo legato all’ambiente e alla qualità della vita. Sta prendendo campo, in Italia e nel mondo, un modello di vita detto “vivere toscano” nel quale ci dovremo inserire a pieno viste le nostre peculiarità che sono ambiente, cucina tipica, storia e cultura. Siamo il secondo comune montano con 300.000 presenze nel periodo estivo nelle seconde case, escludendo i residenti, sopravanzati solo dal comune dell’Abetone che ha uno sfruttamento maggiore delle seconde case utilizzate anche nel periodo invernale. E’ un risultato importante che da una parte ci deve inorgoglire e dall’altra ci deve spronare a cercare di migliorare sempre di più l’offerta coinvolgendo le Associazioni Locali mettendole in rete e coinvolgendole in progetti condivisi. Inoltre valorizzeremo i percorsi guidati alla scoperta dei “tesori di Sambuca”: i beni architettonici, archeologici artistici e ambientali patrimonio del nostro Comune. Strada dei Sapori e dei Colori, percorso della Pietra, percorso del Cervo, la Via Francigena, il sito archeologico di Ponte a Rigoli, ed altri, devono essere fruibili al turista così come sono conosciuti e apprezzati dai residenti. Devono diventare patrimonio di tutti così come cercheremo di recuperare i sentieri e le vecchie mulattiere che percorrono in lungo ed in largo tutto il nostro territorio. Promuoveremo un incontro con i tre CAI (Prato-Pistoia e Bologna) per una programmazione di ripulitura e messa in sicurezza dei percorsi migliorando la segnaletica esistente.
13- La cultura – Le Associazioni
Desideriamo promuovere una programmazione culturale ampia capace di coinvolgere cittadini e turisti, che valorizzi il patrimonio esistente, individui alcuni nuovi obiettivi importanti e sappia mettere in risalto le nuove espressioni culturali. Continuare a potenziare lo straordinario patrimonio librario e multimediale della biblioteca promuovendone la frequentazione, anche finalizzata alla formazione, all’uso di internet e dei servizi on line di giovani e anziani. Porteremo avanti due progetti condivisi con l’ANCI e che riguarda il servizio civile. Il primo sarà quello di potenziare i punti PAAS (punti di accesso assistito ad internet) con l’utilizzo di uno o più giovani che insegneranno l’uso del personal computer, l’utilizzo della posta elettronica e di internet con la possibilità anche di estendere il servizio anche fuori dei punti assistiti con l’utilizzo di un p. c. portatile. Il secondo riguarda l’utilizzo di uno o più giovani provenienti dal servizio civile da utilizzare per il servizio di apertura della biblioteca comunale con la possibilità di un servizio aggiuntivo che sarà quello della consegna e riconsegna dei testi a domicilio. Per quanto riguarda la gestione del servizio di biblioteca continuerà il rapporto instaurato con le associazioni ANTEAS e AUSER. Continueremo a promuovere le rievocazioni storiche e sostenere la ricerca rigorosa e continua delle associazioni che le organizzano così come continueremo la collaborazione con gli Enti, Pro Loco ecc. che sviluppano sul territorio eventi culturali. Promuoveremo un incontro per mettere in “rete” tutti gli eventi facendo in modo che la proposta non si accavalli tutta in pochi giorni ma sia spalmata nel periodo maggio/ottobre. Promuoveremo l’interculturalità quale valore aggiunto del patrimonio storico-culturale della comunità, valorizzando il prezioso contributo che le donne e gli uomini immigrati presenti nella comunità sambucana possono offrire, facendo conoscere le loro culture e le loro terre. Continueremo la collaborazione con il centro NUETER e la Provincia di Pistoia per programmare eventi e incontri culturali. Dovremo stringere rapporti più concreti con le Associazioni presenti sul territorio, sia che riguardano il tempo libero, la cultura, gli eventi religiosi e quelli economici. Pro Loco, Croce Verde, Misericordia, Istituto Mantellate di Treppio, Suore Francescane di Sambuca, Associazione Produttori del Verde “Moreno Vannucci”, OO. Sindacali così come deve continuare la collaborazione con la Fondazione della Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia che da sempre è impegnata in progetti culturali e di recupero sul nostro territorio. Con la Curia abbiamo un dialogo aperto da sempre per importanti realizzazioni effettuate negli anni passati e che hanno riguardato numerosi interventi di ristrutturazione tra i quali ricordiamo l’Ovile di Monachino, la Canonica di Sambuca. Ora siamo impegnati sul recupero del così detto “scheletro di Pavana” del quale c’è il progetto esecutivo approvato. Con le Cooperative Sociali e le Associazioni di produzione lavoro dovremo aprire un canale di dialogo per impegnarli nel territorio su tutte quelle attività che si possono, direttamente, assegnare. Sempre nel rispetto delle normative vigenti relative agli appalti ecc.
14- Il territorio - L’ambiente –l’assetto idrogeologico
I nostri obiettivi prioritari sono una concreta sostenibilità ambientale e sociale e un rafforzamento dell’identità territoriale. La tutela e pianificazione delle aree agricole, accompagnate da un processo di riqualificazione dell’agricoltura in direzione di produzioni biologiche e naturali e dalla difesa e valorizzazione delle produzioni significative anche attraverso sistemi di certificazione di qualità. Prioritario è il mantenimento e miglioramento del patrimonio ambientale così come ci è stato tramandato da generazioni. E’ un fiore all’occhiello della comunità sambucana che deve essere conservato e migliorato. Dovrà essere perseguita con forza una concreta azione di tutela e di valorizzazione dell’ambiente, anche rafforzando la collaborazione con le associazioni ambientalistiche, per la quale ci proponiamo di agire su più fronti. Adotteremo un Piano energetico comunale, che permetta di individuare gli interventi per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi, di promuovere l’introduzione di fonti energetiche rinnovabili o maggiormente sostenibili, di sostituire i combustibili più inquinanti (cominciando con quelli per il riscaldamento) sostituendoli con il metano o, dove possibile, con le energie rinnovabili e richiedendo l’utilizzo di tecniche di risparmio energetico nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni di immobili, a partire da quelli comunali. Prioritario è l’intervento di metanizzazione pubblica a partire dall’asse Venturina-San Pellegrino con le varie diramazioni di Pavana e frazioni e della zona Giardino, Cà di Dano, Casa Gori ecc. Il primo passo lo abbiamo compiuto con la delibera comunale con la quale abbiamo dato inizio all’iter per la gara. Per quanto riguarda il piano Eolico siamo a buon punto avendo avviato già da due anni la pratica. Il sito prescelto è risultato idoneo sia come ventosità che come impatto ambientale. Per quanto riguarda l’acqua riteniamo che sia un bene fondamentale e non può essere privatizzata, ma deve essere invece mantenuto e migliorato il ruolo pubblico nel governo delle acque. Prioritari saranno i nuovi investimenti sulla rete idrica e la realizzazione di una nuova rete di fognature (inesistente su larga parte del territorio). Per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti dovremo arrivare almeno al 35% dei volumi prodotti ed adottando un’incisiva politica di educazione dei cittadini alla raccolta differenziata, accompagnata da una rigorosa azione sanzionatoria delle relative violazioni. Introducendo la raccolta differenziata obbligatoria nelle scuole supportata da una campagna educativa per i bambini e i ragazzi, in modo che possano fungere da promotori dell’eticità del servizio presso le rispettive famiglie. Attivando il “ritiro domiciliare porta a porta” presso le utenze commerciali interessate per i rifiuti secchi valorizzabili, quali gli imballaggi di cartone, il vetro e i metalli e presso le famiglie. Promuovendo la pratica del compostaggio domestico nelle zone collinari e montane, mediante la distribuzione in comodato d’uso gratuito dei composter presso le utenze che posseggano un giardino e l’istituzione di un’attività periodica di educazione e di controllo. Determinando, grazie a tali interventi, rilevanti economie di spesa sui costi sostenuti per la raccolta dal Comune tramite COSEA con conseguenti risparmi sulle relative imposte per i cittadini e investimenti nel settore. Come certamente saprete, la Toscana ha diviso in tre ATO il settore rifiuti. Noi siamo nell’ATO Toscana Centro ma abbiamo intrapreso un percorso per rimanere in COSEA. Abbiamo intrapreso, insieme a tutti i comuni toscani serviti da COSEA, un percorso che ci porterà a mantenere lo stato attuale anche se negli incontri che abbiamo avuto sia con la Regione Toscana che con quella Emiliana stiamo studiando la possibilità di passare con i rifiuti, con l’acqua e la depurazione sotto l’ATO dell’Emilia. Questo anche alla luce dell’ordinanza dell’Unione Europea che entro il dicembre dell’anno in corso ha stabilito un nuovo “Piano di gestione delle acque” e che prevede per noi il distretto Appennino Settentrionale che vedrà coinvolti i bacini Arno, Reno, Magra, ecc. In pratica su quanto sopra si avrà presto una piccola “rivoluzione” che avrà la finalità di accorpare le frastagliate infrastrutture e aziende che si sono occupate, fino ad oggi, di acqua e depurazione. Assetto Idrogeologico. In Italia sono ben 3.671 i comuni a rischio idrogeologico, pari al 45% del totale. In Italia si sono avuti negli ultimi 10 anni, da ben 12.993 eventi idrogeologici. In particolare, secondo la “Classificazione dei comuni italiani in base al livello di attenzione per il rischio idrogeologico” del ministero dell’Ambiente, redatta nel 2000, nel nostro paese sono 1.173 i comuni con livello di attenzione “molto elevato”, e 2.498 “elevato”. I comuni montani dall’Abetone, a Cutigliano, da San Marcello a Sambuca hanno, in questi ultimi anni, subito numerosi micro-disastri che hanno riguardato per lo più frane che hanno interessato strade più o meno importanti. L’abbandono dei boschi, l’incuria dell’uomo, l’asperità del territorio fanno si che se non c’è un’attenta pianificazione degli interventi nei prossimi anni potranno aumentare i casi di dissesto. Essendo le risorse dei singoli Comuni ridotte all’osso dalla politica irresponsabile del Governo dovremo mettere in campo una sinergia con la Comunità Montana, che ha competenza sui comuni citati, e la Provincia per una programmazione di interventi di prevenzione. Nel nostro programma c’è anche un netto e forte no al ritorno al nucleare mascherato sotto forma di qualsiasi tecnologia migliorista. Siamo per uno sviluppo di forme energetiche alternative quali eolico, sole, acqua, biomasse ecc.
15- La viabilità
In 78 kilometri quadrati di territorio abbiamo 360 kilometri di strade comunali tra asfaltate e bianche. Ci sono strade provinciali e statali (64) ed una ferrovia “Porrettana”. Il comune è percorso da una fitta rete viaria che ha alcuni problemi. Alcuni sono di difficile soluzione e non dipendono da noi ma continueremo nell’opera che abbiamo sempre svolto. Quello di sollecitare gli interlocutori ad intervenire per risolvere i problemi. Quelli più importanti sono la S. S. 64 nel tratto Taviano-Venturina. Gli studi di fattibilità e quelli geologici della “variante” sono terminati da tempo. Il progetto è stato approvato sia dall’ANAS che dalla Provincia ma manca la data d’inizio lavori. Noi questo problema lo mettiamo sempre, e continueremo a farlo, tra le priorità, così come stanno facendo Provincia e Regione ma è il Governo che deve stanziare la gran parte dei fondi e la risposta è sempre evasiva. Altro problema è lo sfruttamento della ferrovia “Porrettana”. Noi abbiamo lanciato, il 3 agosto del 2008, una proposta interessante. Quella di far avanzare almeno sei corse (andata e ritorno) al giorno su Pracchia. Non far fermare i sei treni a Porretta ma farli proseguire su Pracchia dove poi, attesa la coincidenza proveniente da Pistoia, tornerebbero indietro raggiungendo Bologna mentre i treni provenienti da Pistoia andrebbero fatti ritornare indietro inoltrandosi nell’area metropolitana Prato/Firenze. Questo comporterebbe che i passeggeri non sarebbero più costretti a cambi e attese di coincidenze a Porretta (se diretti a Bologna) ne a Pistoia (se diretti a Firenze). Inoltre si creerebbe a Pracchia un vero centro scambio gomma/ferro dove sarebbe creato un parcheggio per le auto private. Da tempo chiediamo anche la riapertura al trasporto a carro completo della stazione di Pracchia per togliere dalla strada provinciale 66, dalla Traversa di Pracchia e dalla S S 64 un sempre maggior numero di mezzi pesanti che trasportano merci da e per Pracchia e per la zona industriale di Campo Tizzoro. Il trasporto pubblico dell’azienda Blu Bus all’interno del comune ed i collegamenti con Pistoia, Porretta e Ponte della Venturina possono essere migliorati ma quello che senz’altro andrà rivisto è il collegamento Treppio/Pistoia. Da subito inizieremo un confronto con l’Azienda di trasporto e la Provincia di Pistoia per verificare quali possono essere i margini di miglioramento e ampliamento dell’offerta. Per le restanti strade comunali il problema è quello della manutenzione ordinaria e straordinaria. Continueremo nel programma di asfaltature che ci vede impegnati tutti gli anni con una rotazione programmata ma il problema è quello dei danni provocati dalle avverse condizioni meteo. Ghiaccio, neve, acqua sono problemi che non possiamo guidare e che dobbiamo subire e che hanno un costo enorme per la collettività. La spalatura della neve dalle stradee nei centri abitati è una priorità che continueremo a mantenere per permettere ai cittadini sambucani la mobilità sia di persone che di merci. Per quanto riguarda le strade bianche, che subiscono danni enormi dalle condizioni meteo avverse, è previsto una serie di interventi sulla strada Torri/Badia a Taona.
16- La casa
Le aspettative che avevano i cittadini di Sambuca sono state pienamente recepite nel Regolamento Urbanistico che abbiamo approvato il 15 ottobre 2008 (del 33). Il Regolamento Urbanistico è un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale 2004/09 e che avrà le sue ripercussioni, economiche e di sviluppo abitativo, nei prossimi mesi. Nel Piano sono state recepite le richieste, compatibili con la struttura geologica del territorio, avanzate dai cittadini e sono previsti nuovi insediamenti, ampliamenti e ristrutturazioni. Bisogna però pensare anche al patrimonio abitativo esistente che può avere una maggiore valorizzazione se vengono create quelle infrastrutture che migliorano la qualità della vita dei residenti. La metanizzazione è un primo, importante, punto ma è sentito anche quello dei parcheggi. L’amministrazione 2004/09 ha iniziato l’iter per la costruzione di due nuovi parcheggi che riguarderanno gli abitati della Venturina e di Treppio e sarà nostro compito portare a termine i lavori. Un’altra richiesta, che verrebbe incontro ai residenti della zona di San Pellegrino è quella della creazione di un parcheggio. Ciò valorizzerebbe l’intera località perché il problema dell’area è quella di dove parcheggiare l’auto. L’individuazione dell’area, la progettazione e la possibile costruzione saranno cura di questo mandato che metterà il problema tra le priorità. Quando si parla di casa si pensa anche all’illuminazione pubblica. Abbiamo in questi anni incrementato notevolmente i punti luce sia per un problema di sicurezza che per venire incontro alle numerose richieste da parte dei cittadini. Il problema è che è aumentata la bolletta energetica a dismisura e andranno apportatati alcuni correttivi. Primo sarà quello di dotare di orologio o crepuscolare i lampioni per una razionalizzazione della spesa. Il secondo sarà quello di sperimentare alcuni lampioni ad energia solare specialmente nei punti più assolati e isolati dove è quasi impossibile portare la corrente elettrica.
17- Sicurezza e legalità
Obiettivo del Comune deve essere quello di garantire a tutti i cittadini maggiore sicurezza. Continueremo con il Comune di Pistoia il servizio associato di Polizia Urbana così come svilupperemo maggior coordinamento con le forze dell’Ordine presenti sul territorio. Sicurezza significa competenza e maggiore vicinanza tra Istituzioni e cittadini. Per comunità più sicura saranno adottate un’altra serie di iniziative, tra le quali: La valorizzazione del ruolo del Gruppo di Protezione Civile, abilitato a svolgere compiti di sostegno alle istituzioni sul territorio, che funga da supporto logistico per le forze dell’ordine, per le iniziative e le manifestazioni sportive, sociali e umanitarie che si svolgeranno nel nostro Comune. La promozione della solidarietà di vicinato per e verso le persone sole, ammalate e meno abbienti, anche per un maggior presidio e controllo del territorio. L’Amministrazione Comunale si pone da subito l’obiettivo di far emergere la Cultura della Legalità: nell’azione quotidiana della Pubblica Amministrazione, nella Scuola tra i giovani, nelle gare di appalto. Siamo convinti che lo sviluppo della comunità passi anche attraverso un “comune sicuro”, nel rispetto della Legalità e nella Solidarietà.
18- I migranti
Partendo da un dato di fatto. Su 1.734 residenti sono ben 132 i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio. Di questi 51 della zona UE e 81 extraUE. La comunità più numerosa è quella marocchina, 47 unità.
Popolazione residente nel Comune proveniente da paesi esteri. 01/01/2008 ALLEGATO
Zona U.E.
totale M F
Finlandese 1 1 U.E. 51
Francese 4 3 1 no U. E 81
Tedesca 1 1
Inglese 4 2 2
Irlandese 1 1
Spagnola 12 9 3
Albanese 13 8 5
Bulgara 1 1
Polacca 8 4 4
Rumena 6 3 3
totale 51 31 20
No zona U. E. totale M F
Svizzera 3 3
URS 2 2 M F
Lituana 1 1 76 56
Croata 1 1
Moldava 2 1 1
Slovacca 1 1
Cinese 17 9 8
Filippina 1 1
Marocchina 47 29 18
Nigeriana 1 1 1734
Canadese 1 1 132
Dominicana 1 1 1602
Argentina 2 1 1
Peruviana 1 1
81 45 36
Totale Generale 132 76 56
La convivenza con gli stranieri deve essere basata su un efficace processo di integrazione, che utilizzi le differenze come un valore capace di arricchire ulteriormente il nostro territorio e la nostra società. Continueremo con l’apertura dello sportello stranieri per coniugare legalità e solidarietà nei confronti di migranti, contrastando la clandestinità, aiutando chi è regolare, offrendo la disponibilità del Comune per il disbrigo delle pratiche per la domanda del permesso di soggiorno e favorendo l’incontro di domanda e offerta di lavoro per le competenze specifiche. V’a ricordato che in Comune è aperto lo sportello del Centro per l’Impiego dove i cittadini possono iscriversi nelle liste di disoccupazione e/o cercare un posto di lavoro. L’introduzione di forme di rappresentanza e partecipazione istituzionale anche per i nostri concittadini stranieri, incentivando l’aggregazione e la coesione sociale. La promozione della fruizione dell’assistenza sanitaria, della scuola e della formazione da parte dei cittadini stranieri, mediante progetti per l’alfabetizzazione, l’integrazione scolastica e la promozione dell’interculturalità. La realizzazione di una casa della socializzazione gestita dalle donne immigrate, come punto di incontro e sede di attività hobbistiche e di integrazione culturale e sociale con il territorio.
19- Regione - Provincia - Comunità Montana
I trasferimenti Stato/Comuni nei periodi di governo del centro destra si sono ridotti drasticamente. Siamo passati da un trasferimento di € 496.194 del 2001 (Governo Prodi) a € 260.000 del 2008 con una diminuzione di quasi il 50% mentre si sono avuti molti trasferimenti di competenze non supportate da nessun intervento economico.
Risorse
TRASFERIMENTI Stato/Comune
anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
importo € 496.194 € 366.990 € 347.344 € 308.608 € 271.386 € 245.821 € 250.000 € 260.000
Solo la Regione Toscana è intervenuta a sostegno dei piccoli comuni con interventi mirati su capitoli di spesa essenziali quali scuola e sociale. Le leggi regionali 39 e 40 hanno dato un piccolo contributo ai comuni come Sambuca ma è inspiegabile il taglio dei trasferimenti dello Stato che vede e continua a vedere la spesa pubblica come sprecona e inutile senza tener conto di tutte le statistiche e le prese di posizione dell’ANCI che smonta, con dati di fatto incontestabili, le posizioni strumentali del governo. Pertanto a fronte di una politica governativa fatta di tagli dovremo attrezzarci per metterci in condizione di reperire tutte le risorse possibili attraverso i bandi europei con un impegno che non dovremo portare avanti da soli ma con la Provincia che deve avere il compito di coordinare le richieste e gli interventi.
Abbiamo bisogno, e lavoreremo per questo, di una Provincia nuova, meno burocratica, che sappia accostarsi ai problemi con competenza e capacità. In un momento come quello che stiamo vivendo, con una recessione in atto che vedrà la fine solo all’inizio del 2010, c’è bisogno di dare dei segnali di cambiamento anche nell’impostazione politica della struttura. Meno politica e più professionalità vuol dire meno assessori, meno spese per viaggi e rappresentanze, meno pubblicazioni inutili e più programmazione, più collegialità con i comuni e un collegamento continuo con l’università e le associazioni datoriali e rappresentanti delle associazioni produttive. C’è bisogno di fare squadra per mettere la provincia ed i comuni nelle condizioni di salire sul treno della ripresa produttiva ed economica. I rapporti con la Comunità Montana Appennino Pistoiese, fino a pochi mesi fa abbastanza contrastanti oggi sono nettamente migliorati. La spinta è stata quella che ci ha dato la Regione Toscana quando ci ha messo nella condizione di modellare la futura Comunità Montana come la vogliono e la desiderano i cittadini. Oggi possiamo dire di aver costruito una Comunità Montana che presto darà i suoi frutti. Il nuovo statuto, che abbiamo approvato poche settimane fa, stabilisce la continuità con quanto abbiamo fatto in questi ultimi mesi. Giunta dei Sindaci vuol dire “gestione diretta” dei sindaci della Comunità Montana. La Comunità Montana che uscirà, dopo i rinnovi dei comuni che hanno scadenza a giugno, sarà più snella, più vicina ai problemi dei comuni, più vicina ai cittadini. Noi ci dovremo inserire a pieno titolo con l’obiettivo di aumentare i servizi associati che si possono fare tutti insieme. Partendo dal dato di fatto che i comuni hanno sempre meno risorse e scarso personale la Comunità Montana la dovremo vivere come un’associazione di comuni con più servizi associati. Oggi sono: - GESTIONE ASSOCIATA SERVIZI INFORMATICI E TELEMATICI - GESTIONE ASSOCIATA SERVIZI ED INTERVENTI PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI - GESTIONE ASSOCIATA DELL’UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO COMUNALE - GESTIONE ASSOCIATA SVILUPPO RISORSE UMANE - GESTIONE ASSOCIATA CATASTO DEI BOSCHI PERCORSI DAL FUOCO E DEI PASCOLI SITUATI ENTRO 50 METRI DAI BOSCHI PERCORSI DAL FUOCO - GESTIONE ASSOCIATA PROTEZIONE CIVILE. Nei prossimi mesi dovremo ampliare la proposta partendo dal servizio associato per la gestione contabile del personale, per i servizi sociali ecc.ecc.
20- La pace
L’impegno per la pace, coerente e costante, è uno dei principi guida del nostro programma: le ragioni della pace devono coniugarsi con i valori della solidarietà, dei diritti, della libertà e di una completa democrazia per i cittadini, anche nell’attività amministrativa locale. Pace soprattutto. Il nostro impegno deve essere anche per ricordare il passato per costruire un futuro migliore. La nostra collaborazione con l’ANPI, l’associazione della Resistenza devono continuare portando avanti la cultura della pace iniziando, particolarmente, dal mondo della scuola. Manifestazioni come quella del 25 aprile, della visita al cippo di Magni Magnino e degli altri partigiani devono continuare così come le ricorrenze dedicate alla liberazione dei centri montani. Il 25 aprile deve rimanere, come hanno voluto i partigiani, la festa della LIBERAZIONE, e nessuno stravolgimento, ammiccamento è discutibile. Dobbiamo ricordare il tributo che hanno dato uomini e donne alla liberazione del Paese che in queste montagne ha scritto pagine storiche per la Resistenza. La nostra azione deve essere continua nelle scuole e tra i giovani così come stiamo già facendo per la rievocazione di Magni Magnino che vede la partecipazione di classi scolastiche di Pavana e Agliana. Per quanto riguarda la COSTITUZIONE nessuna modifica a colpi di”maggioranza” ma modifiche solo se ci sarà piena condivisione nel metodo e nel merito.
Ricordare la storia per costruire un futuro migliore senza commettere gli errori del passato.
Bozza non corretta.