ALLARME PER LA NOSTRA ANTICA FERROVIA
Dall’Associazione “LE LIMENTRE” riceviamo il seguente comunicato che ben volentieri pubblichiamo.
L’Associazione “LE LIMENTRE” esprime il proprio sostegno alla manifestazione organizzata per
sabato 19 febbraio 2010
per contrastare la decisione assunta dalle Regione Toscana con delibera 1174 del 28/12/ 2010, che prevede la riduzione di oltre il 50 % del traffico ferroviario sulla ferrovia Porrettana, struttura di alto valore storico
(prima transappenninica italiana)
che collega Pistoia a Porretta e Bologna.
La sostituzione di treni con autobus non solo risulta in controtendenza riguardo al favorire
l’impiego di mezzi di trasporto meno inquinanti, ma penalizza ed contribuisce ad isolare frazioni
montane già sfavorite da mobilità molto complessa, specialmente nel periodo invernale.
Questa decisione si inserisce in un circolo vizioso dove si riduce un servizio perché ritenuto poco
economico, rendendolo di fatto meno efficiente e quindi meno competitivo. In questa logica non ci
sorprenderemmo se tra qualche anno si giustificasse la chiusura dell’intero traffico ferroviario della
Porrettana.
Ricordiamo che interventi che riducono i servizi e collegamenti della montagna contribuiscono a
isolare ulteriormente questo territorio frenando ogni impulso e sforzo che tenda a creare condizioni
di sviluppo e di rinascita di queste aree.
Riteniamo che, diversamente, si dovrebbe operare per potenziare e rendere più efficace il trasporto
sulla ferrovia Porrettana, pensandolo non come “ramo morto” della mobilità regionale, ma come
elemento di collegamento importante dell’area nord-occidentale della regione con Bologna in
alternativa economica e non in competizione con la mobilità veloce della Alta Velocità.
Riteniamo si debba esaltare il suo valore storico incentivandone un uso turistico
Riteniamo si possa prevedere un collegamento con l’area della ex-SMI per rendere economicamente
conveniente l’avvio di attività economiche senza investire milioni di euro per il potenziamento e
l’adeguamento della S.S 67, magari ipotizzando la realizzazione di un centro intermodale presso la
stazione di Pracchia
Riteniamo che si possa pensare a corse che colleghino direttamente Bologna –Porretta –Pistoia –
Firenze - Lucca, senza costringere a innumerevoli cambi di treno, chi si avventura su questi
percorsi, avvicinando quindi, la montagna al capoluogo.
Insomma in una parola, pensare ad uno sviluppo della ferrovia e di tutta l’area che questa attraversa.
Speriamo che la Regione ritorni sulle proprie decisioni evitando interventi che penalizzano
fortemente chi vive la montagna.
Il Presidente
Paola Razza
Sambuca Pistoiese 18 febbraio 2011
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