SALVARE IL TERRITORIO: SERVE UN MIRACOLO?

L’incanto che prende visitando il territorio di Sambuca è più che motivato: verdissimo ovunque, quel cielo così blu, il silenzio. Tanto silenzio, che se non sei in lieta brigata dopo un po’ diventa inquietante. E cominci a guardarti intorno…
Un fatto del genere può succedere al visitatore che capita dalle nostre parti per caso. Con ben altri occhi si guarda intorno oggi chi ha conosciuto bene questi posti in altri tempi: in pieno sfacelo i castagneti, una volta veri e propri giardini; spariti i campi, tornati ad essere macchia. Il degrado del territorio è così evidente che appena piove l’acqua dilava a valle subito torbida per la terra che si porta dietro.

castagneto-22Combattere lo stato di abbandono del territorio è quindi la grande sfida che riguarda tutti: residenti, proprietari di seconda casa, chiunque frequenta abitualmente questi luoghi e ne abbia a cuore la sorte.
E se a dare il buon esempio fossero i proprietari degli appezzamenti di terreno? Meglio sarebbe dire fazzoletti, a lor volta proprietà indivisa di infiniti eredi che non ne conoscono neppure i confini. Non parliamo poi dei terreni di nessuno, nel senso che la stirpe, se ancora vive, si è persa per il mondo.
Proponiamo la costituzione di un Consorzio (chiamiamolo al momento così) cui conferire le proprietà in cambio di quote di partecipazione e che nel contempo incameri , espropriandoli, “i terreni di nessuno”.
Compiti precisi del Consorzio saranno:
- la salvaguardia del territorio, con precisi piani di prevenzione e di intervento ordinario e straordinario;
- la valorizzazione delle risorse locali, assicurando così oltre ai benefici per tutti anche posti di lavoro sicuri;
- la creazione di un Centro Studi, osservatorio e laboratorio sperimentale affidato ad un gruppo permanente di ricercatori costituito da geologi, agronomi, economisti in stretto rapporto col mondo delle imprese.

Ma come mettere in piedi questo che a prima vista sembra un progetto tanto bello quanto irrealizzabile?
Intanto proviamo a mettere giù delle idee sulla carta. Dovesse poi succedere un miracolo, non saremo proprio noi a lamentarci.